Two questions
Leggo tanti blog con ragionamenti secondo me validi, non schierati a priori a dx o sx.
Che non assumono a priori che tutto quello che la dx (o sx) dice e fa sia buono (o cattivo).
Che , ad esempio ne hanno le scatole piene di chi fa battute fuori luogo sulla abbronzatura (dimostrandosi un maleducato, punto e basta) ma anche di quelli che non sanno far altro che sollevare l’ennesimo polverone stizzito e del tutto inutile su una battuta frettolosa.
Vedo tante buone analisi sulla politica, su Obama e il futuro dell’America.
Per procedere oltre l’analisi vorrei ora porre una questione, anzi 2:
Quale è la cosa più importante che secondo voi andrebbe fatta per migliorare questo nostro mondo?
La seconda domanda è: quale è la cosa migliore che voi personalmente potreste fare per migliorare le cose?
Mi raccomando rispondete numerosi !!!
USQUE TANDEM (2)
Nel post precedente mi ero riferito a qualche nostro politico che tiene la scena da anni e non si leva di torno.... Però ripensandoci bene, questa esclamazione (Usque tandem...) la dovremo riferire a noi stessi, al popolo Italiano. Sembra proprio che non ci sia un modo, una offesa, una palese ingiustizia tali da scuoterci dal nostro torpore e farci reagire...
Adesso un ministro insulta e offende l'inno nazionale (ma è stato già processato per vilipendio alla bandiera) e ... niente. Solo qualche distinguo, qualche presa di distanze. In fondo lui è un ragazzone, lui ama esprimersi in questo modo, bisogna capirlo. Sotto sotto è un bravo padre di famiglia e un buon ministro.
Da domani potremo tutti vilipendere la bandiera, la costituzione e quant'altro e potremo farla franca, visto l'elelvato esempio che ci cala dall'alto.
Anzi, meglio. Potremo continuare a dormire, a farci derubare e prendere per il culo come e più di prima.
Una sincera buonanotte a tutti noi.
USQUE TANDEM...
Quo usque tandem abutere, Catilina, patientia nostra? quam diu etiam furor iste tuus nos eludet?
Quem ad finem sese effrenata iactabit audacia? Nihilne te nocturnum praesidium Palati, nihil urbis vigiliae, nihil timor populi, nihil concursus bonorum omnium, nihil hic munitissimus habendi senatus locus, nihil horum ora voltusque moverunt? Patere tua consilia non sentis, constrictam iam horum omnium scientia teneri coniurationem tuam non vides? Quid proxima, quid superiore nocte egeris, ubi fueris, quos convocaveris, quid consilii ceperis, quem nostrum ignorare arbitraris? [Cicerone]
Fino a che punto, Catilina, approfitterai della nostra pazienza? Per quanto tempo ancora la tua pazzia si farà beffe di noi? A che limiti si spingerà una temerarietà che ha rotto i freni?
Non ti hanno turbato il presidio notturno sul Palatino, le ronde che vigilano in città, la paura della gente, l'accorrere di tutti gli onesti, il riunirsi del Senato in questo luogo sorvegliatissimo, l'espressione, il volto dei presenti? Non ti accorgi che il tuo piano è stato scoperto? Non vedi che tutti sono a conoscenza della tua congiura, che la tengono sotto controllo? O ti illudi che qualcuno di noi ignori cos'hai fatto ieri notte e la notte ancora precedente, dove sei stato, chi hai convocato, che decisioni hai preso?
[Commento : certo che a quei tempi in Italia c'era gente con le palle ! ]
Nuovi mari
E' un pò come se stessimo viaggiando verso mari sconosciuti, forse più pericolosi, forse migliori di quelli attuali.
In Italia sembra esserci qualcosa di nuovo. Fatico ad ammetterlo (perché non ho troppe simpatie per chi ci sta governando) ma mi sembra che il clima di conflitto perenne (e improduttivo), il muro-contro-muro, si siano finalmente ridotti. Speriamo.
A livello internazionale c'è questo fatto importante della crescita dei prezzi del petrolio che ha portato a livelli impensabili il prezzo dei carburanti ed ha fatto ripartire l'inflazione.
L'accento, un pò da tutte le parti, è sulla necessità di far ripartire l'economia. Il meccanismo individuato (mi sembra) è : riduco le tasse --> aumenta la capacità di spendere --> aumenta la domanda di beni --> l'economia riparte.
Ovviamente si pone il problema di quali spese tagliare, visto che meno tasse= meno soldi a disposizione della spesa pubblica. Sembra proprio che, aldilà dei facili proclami, quando arriva il momento buono nessuno sia capace di tagliare le famose spese inutili. E' proprio di oggi la notizia che, nonostante l'accordo generale, all'ultimo momento è saltato il taglio dei giudici militari che (dicono i giornali), hanno un carico di lavoro 600 volte inferiore a quello dei giudici ordinari.
Temo quindi che questi tagli saranno operati principalmente sui servizi quali la scuola e la sanità. Vedremo.
Volevo però porre una domanda. Ma è proprio vero che tutti i problemi si risolvono agendo solo sulla leva economica? Quando (Se) saremo più ricchi andrà davvero tutto meglio? Situazioni come quella che stiamo vedendo a Napoli e dintorni si risolvono solo con una maggiore ricchezza media? Oppure contano anche (un pochino) l'educazione, la riscoperta dei valori, la capacità di discussione, la partecipazione ?
Commenti post elettorali
uuullu ununiniu aaaannnnaa urkuluku buzzubuzzu
bizzibizzi
aahhhh uuuuhhh iiihhhhh ehhhhh ohhhhh
assannappannnazzappannasssooaoooaaooa
ulululu uaaaaaa
pape satan, pape satan aleppe !
O' Ciarrapico
O' Ciarrapico , O' Ciarrapico
Bello guaglione
E' bello 'e faccia, è bello 'e core
Tutt' e femmene fa' 'nnamurà
O' Ciarrapico
VOTATEMI, ve ne prego !!!
Tempo di campagna elettorale.
Tempo di promesse grandiose, che poi verranno solo parzialmente mantenute.
Ovunque si parla di programmi politici… dunque poteva questo blog esimersi dal presentarne uno tutto suo?
Il primo punto del mio programma politico è che… il peso della politica come la intendiamo oggi dovrebbe drasticamente diminuire.
Certi settori molto importanti (esempio Scuola e Sanità) possono, credo, essere amministrati e migliorati quasi senza intromissioni dei partiti. Penso che certi valori come avere una buona scuola siano condivisi da tutti. Non capisco allora il perché di certi “muro contro muro” visti negli ultimi anni ogni volta che la maggioranza proponeva una legge e, alla fine, leggi chiuse in fretta e malamente e destinate probabilmente ad essere sconfessate della maggioranza successiva.
Secondo punto.
Siamo sicuri che quei personaggi che, non conoscendoli direttamente e senza che loro ci conoscano, mettiamo in Parlamento per 5 anni (idealmente) siano davvero in grado di rappresentarci ? Io credo di no e mi pare che, passata la bufera delle elezioni, unico momento in cui hanno bisogno di noi, si chiudano a riccio a beneficiare dei vantaggi ottenuti e a occuparsi dei loro amici.
Troppo comodo.
Credo che con i moderni sistemi di comunicazione e raccolta delle informazioni possa aumentare nettamente la nostra partecipazione attiva alla politica.
Su decisioni e questioni importanti da prendere esistono certamente molti modi in cui i cittadini possono far sentire la loro opinione.
Ugualmente deve esistere la possibilità di segnalare temi urgenti di cui molti cittadini ritengono che i loro rappresentanti debbano occuparsi.
Mi pare che la nostra fiducia nei Partiti e in chi ci doveva rappresentare sia stata mal ripagata, soprattutto negli ultimi anni. Non possiamo più lasciarli da soli !!!
In sostanza:
1- diminuire i settori in cui necessita una direzione o amministrazione direttamente dipendente dalla politica
2- trovare nuovi modi di far esprimere i cittadini e raccogliere i loro pareri. La partecipazione attiva deve aumentare drasticamente.
E per finire mi raccomando : VOTATEMI, VOTATEMI, VOTATEMI …
Mi potete spiegare ?
Ma qualcuno mi può spiegare (con parole semplici altrimenti non capisco) perché quasi tutti stanno consigliando a Prodi di dimettersi prima di ricevere il voto – quasi certamente negativo – dal Senato? Napolitano, che mi sembra una persona a posto, compreso.
Forse ci sono ragioni di tempo ? Non ci si può permettere di perdere un giorno ?
E’ vero l’esito è probabilmente scontato. Ma a me sembra una cosa logica e giusta che, così come al momento di iniziare il sostegno è stato dato non sulla base di dichiarazioni e lettere, ma di un voto esplicito nella sede propria in cui queste cose devono avvenire, lo stesso accada anche al momento di chiudere.
Mi sembra che procedere nella sede giusta sia un voler dare importanza al Parlamento e mi risulta davvero difficile capire come mai molti che siedono in Parlamento non vogliano questo.
Forse vogliono, amici e nemici, evitargli una brutta figura ? Mah…
Mi potete spiegare ? Ve ne sarei grato.
Fase 2: il riscatto !
Credo che i rifiuti siano destinati a diventare un “problema” in misura via via crescente.
Probabilmente 100 anni fa la raccolta rifiuti esisteva solo in qualche grande città (certamente non in campagna dove non si buttava niente) ed il quantitativo prodotto a persona era molto minore di oggi.
I contenitori erano rappresentati da carta (che finiva nel camino o nella stufa) , bottiglie in vetro (che venivano riciclate)… e poi non c’era tanto da mangiare come oggi, quindi meno rifiuti “umidi”.
Questo per dire che probabilmente il trend di aumento della spazzatura prodotta pro capite è destinato ad aumentare ed a generare crescenti disagi, a meno che…
Su questa questione dei rifiuti dovremmo dare il via ad una vera e propria “Rivoluzione Culturale”:
partendo da una educazione martellante fin dall’asilo…
Le discariche, i termovalorizzatori, …. va tutto bene , ma occorre partire da più a monte:
- riutilizzare gli imballaggi
- essere draconiani nella raccolta differenziata
- i produttori dovrebbero rendere gli imballaggi più facilmente identificabili e smaltibili…
Dovremmo arrivare a essere dispiaciuti di dover gettare qualche rifiuto nella raccolta del non riciclabile!
Tra i tanti siti vi segnalo questo, con parecchie informazioni.
Forza con la fantasia e con la creatività…
Noi Italiani non siamo di sicuro secondi a nessuno in questo campo. Facciamo vedere come si fa ai tutti quei simpaticoni all’estero che se la stanno ridendo alle nostre spalle !
se davvero non avete niente di meglio, ma proprio niente di meglio da fare... non fatelo